Alghe in piscina: come si formano, come eliminarle e prevenirle

8 Giugno 2024

alghe in piscina

Avete notato che la vostra piscina ha assunto un aspetto verdastro e che le pareti e il pavimento sono diventati scivolosi? Questo è un chiaro segnale della presenza di alghe in piscina. Non preoccupatevi, la vostra piscina non è irreparabile: è semplicemente necessario prestare maggiore attenzione alla manutenzione.

Le alghe sono organismi unicellulari o pluricellulari che proliferano in acqua e si manifestano come macchie di vari colori, tra cui verde, giallo, rosso e nero. Possono attaccarsi alle pareti, al fondo e agli angoli della piscina, e se non trattate tempestivamente, possono diffondersi e colorare l’acqua.

La formazione delle alghe può essere dovuta a diverse cause, tra cui una reazione chimica sbilanciata nell’acqua, causata da un eccesso o una carenza di sostanze chimiche necessarie. Anche fattori esterni come sole, pioggia e uso continuo della piscina possono contribuire alla loro comparsa.

In questo articolo, assieme agli esperti di Dt Prime Piscine, esamineremo le cause della proliferazione delle alghe, le conseguenze della loro presenza e, soprattutto, come eliminarle e prevenirne la formazione.

Tipi di alghe in piscina

Quando l’acqua della piscina diventa torbida, identificare il tipo di alga presente può essere difficile. Tuttavia, osservando attentamente i punti in cui le alghe hanno iniziato a crescere, è possibile distinguere le diverse tipologie. Ecco un elenco dei principali tipi di alghe che possono infestare una piscina:

  • Alga Verde: Questa è la tipologia di alga più comune nelle piscine, caratterizzata da un colore verde intenso dovuto alla clorofilla. Questi organismi tendono a galleggiare nell’acqua, rendendola opaca e verde. Si attaccano facilmente alle pareti e al fondo della piscina. Fortunatamente, le alghe verdi sono relativamente facili da rimuovere con i giusti trattamenti chimici e una buona pulizia.
  • Alga Gialla: Nota anche come alga marrone o senape, l’alga gialla è meno comune rispetto a quella verde ma può essere altrettanto problematica. Questa alga appare come una polvere gialla aderente alle pareti della piscina e al fondo. È meno viscida rispetto alle alghe verdi. Le alghe gialle sono molto resistenti al cloro, rendendole più difficili da eliminare e richiedono trattamenti specifici e più intensi.
  • Alga Nera: Le alghe nere sono, in realtà, cianobatteri. Questi batteri hanno la capacità di autoprodursi il cibo, il che li rende particolarmente resistenti e capaci di crescere rapidamente. Le loro radici possono penetrare nelle superfici di cemento, rendendo la loro rimozione estremamente difficile. Sono le più resistenti tra tutte le tipologie di alghe e richiedono interventi mirati e persistenti per essere eliminate.
  • Melma Rosa: Questo tipo di alga, a differenza delle altre, cresce all’interno dei tubi in cloruro di polivinile (PVC) della piscina. Sebbene meno comune, la melma rosa richiede un’attenzione particolare per essere rimossa, poiché può causare problemi significativi se non trattata adeguatamente.

Come si formano le alghe in piscina

Le alghe in piscina possono formarsi per una serie di motivi, sia interni che esterni. Comprendere le cause della loro comparsa è fondamentale per poterle prevenire e gestire efficacemente. Ecco un’analisi dettagliata delle principali cause che contribuiscono alla formazione delle alghe in piscina:

Cause Principali

  • Polvere e pollini: Portati dal vento e dalle intemperie, particelle di polvere e pollini possono depositarsi nell’acqua della piscina, fornendo nutrienti necessari per la crescita delle alghe.
  • Bagnanti: I bagnanti possono introdurre sostanze organiche nell’acqua, come residui di creme solari e cosmetici, che favoriscono la proliferazione delle alghe.
  • Eventi atmosferici: Vento forte, acquazzoni e piogge possono introdurre sostanze organiche e spore di alghe nella piscina. Inoltre, gli acquazzoni possono alterare l’equilibrio chimico dell’acqua, favorendo la crescita delle alghe.
  • Acqua non trattata: L’acqua proveniente da pozzi può contenere spore di alghe. Se quest’acqua viene utilizzata per riempire la piscina senza essere trattata adeguatamente, le spore possono svilupparsi in alghe visibili.
  • Mancanza di manutenzione: Un sistema di filtrazione inefficiente o un dosaggio errato di cloro può creare un ambiente ideale per la crescita delle alghe. È essenziale mantenere una corretta manutenzione del sistema di filtrazione e monitorare regolarmente i livelli chimici dell’acqua.

Fattori Chimici

  • Livello di pH in piscina: Un livello di pH troppo basso (inferiore a 7,2) può causare un fenomeno corrosivo che rilascia metalli, come il rame, nell’acqua. Questi metalli favoriscono la formazione delle alghe. È importante mantenere il pH della piscina tra 7,2 e 7,6 per prevenire la proliferazione algale.
  • Presenza di metalli: La presenza di metalli nell’acqua, in particolare il rame, è una delle principali cause della comparsa di alghe. Questi metalli possono derivare da un pH basso o essere introdotti da fonti esterne come la pioggia e il vento.

Fattori Ambientali

  • Sole e alte temperature: L’esposizione prolungata al sole e le alte temperature possono accelerare la crescita delle alghe. Alcune zone della piscina possono essere più soggette alla formazione di alghe a causa dell’intensa esposizione solare.

Fotosintesi

  • Clorofilla: Le alghe contengono clorofilla, che permette loro di trasformare sostanze inorganiche come acqua e anidride carbonica in sostanze organiche attraverso la fotosintesi. Questo processo favorisce la rapida riproduzione delle alghe, specialmente in presenza di luce solare e nutrienti adeguati.

Come eliminare le alghe dalla piscina

Eliminare le alghe dalla piscina è un processo che richiede attenzione e una combinazione di metodi chimici e manuali. La prevenzione è sempre preferibile, ma quando le alghe si sono già formate, è necessario intervenire tempestivamente. Ecco un piano dettagliato su come affrontare il problema delle alghe in piscina.

Trattamenti Chimici

  1. Clorazione d’urto della piscina: Aggiungere grandi quantità di cloro è uno dei metodi più efficaci per uccidere le alghe. Il cloro agisce come un potente disinfettante, eliminando non solo le alghe visibili, ma anche le spore invisibili presenti nell’acqua. Dopo aver aggiunto il cloro, è importante lasciare agire il prodotto per un tempo adeguato per assicurarsi che tutte le alghe siano state uccise.
  2. Alghicidi: Gli alghicidi sono prodotti specifici progettati per prevenire ed eliminare le alghe. Esistono diversi tipi di alghicidi, quindi è importante scegliere quello più adatto al tipo di alghe presenti nella piscina. L’applicazione regolare di alghicidi aiuta a mantenere l’acqua libera da questi organismi.
  3. Controllo del pH: Mantenere il pH dell’acqua tra 7,2 e 7,6 è cruciale per prevenire la formazione delle alghe. Un pH bilanciato ottimizza l’efficacia del cloro e degli alghicidi, rendendo più difficile per le alghe proliferare. Monitorare regolarmente il livello di pH e aggiungere prodotti per correggerlo se necessario.

Rimozione Manuale

  1. Spazzolatura: Spazzolare le pareti e il fondo della piscina è un passaggio essenziale per rimuovere le alghe attaccate alle superfici. Utilizzare una spazzola adatta al materiale della piscina (piastrelle, vinile, ecc.) per evitare di danneggiarla.
  2. Aspirazione: Dopo la spazzolatura, è necessario aspirare i residui di alghe per evitare che si depositino nuovamente. L’uso di un robot pulitore, di pulitori idraulici o di aspiratori manuali può facilitare questa operazione.

Come prevenire le alghe in Piscina

Per prevenire la formazione di alghe nella tua piscina consigliamo:

  1. Uso di coperture: Coprire la piscina quando non è in uso, soprattutto durante gli acquazzoni o periodi di vento forte, può prevenire l’introduzione di polveri, pollini e spore di alghe.
  2. Rimozione di metalli: Se l’acqua contiene metalli, come il rame, è consigliabile utilizzare un sequestrante per metalli per evitarne l’accumulo. I metalli possono favorire la crescita delle alghe, quindi mantenerli sotto controllo è fondamentale.
  3. Ricircolo dell’acqua: Assicurarsi che l’acqua ricircoli correttamente in tutta la piscina per evitare ristagni dove le alghe possono proliferare. Verificare che le bocchette di immissione siano ben orientate per promuovere un buon flusso d’acqua.

Manutenzione Regolare

  • Pulizia della Piscina: Effettuare una pulizia superficiale regolare con un’asta telescopica e retini per rimuovere detriti visibili come foglie e insetti. Spazzolare le pareti e il fondo della piscina almeno una volta a settimana per prevenire la formazione di alghe.
  • Trattamento dell’Acqua: Utilizzare i giusti prodotti chimici per trattare l’acqua. Oltre al cloro, impiegare regolarmente alghicidi per prevenire la formazione di alghe. Misurare frequentemente i livelli di cloro e pH per mantenere un equilibrio chimico ottimale.
  • Controllo del pH: Mantenere il livello di pH tra 7,2 e 7,6 è cruciale per prevenire la crescita delle alghe. Un pH bilanciato non solo ottimizza l’efficacia dei trattamenti chimici, ma riduce anche il rischio di corrosione e accumulo di metalli.

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Alghe in piscina: si può fare il bagno

La presenza di alghe nella piscina è un segnale che richiede un intervento immediato. Oltre al problema estetico, le alghe possono rappresentare un pericolo per chi desidera fare il bagno. Questi organismi forniscono un terreno fertile per batteri e funghi, aumentando l’inquinamento organico dell’acqua. Quando le alghe proliferano, l’acqua diventa torbida e assume una colorazione verdastra, rendendo la piscina meno invitante e igienica.

Le alghe possono rendere viscida la superficie delle pareti e del fondo della piscina, aumentando significativamente il rischio di scivolamenti e cadute. Inoltre, le alghe favoriscono la proliferazione di batteri che possono causare infezioni cutanee, irritazioni agli occhi e altre problematiche di salute. Immergersi in acqua contaminata può quindi essere rischioso per i bagnanti.

Non sono tanto le alghe stesse a essere direttamente dannose, ma piuttosto l’ambiente che creano, favorevole alla crescita di altri microrganismi nocivi. Quando si nota la presenza di alghe nella propria piscina, è consigliabile evitare di fare il bagno fino a quando non si è intervenuti per rimuoverle.

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Intervenire tempestivamente è essenziale. L’applicazione di un alghicida può aiutare a prevenire ed eliminare le alghe. Se applicato correttamente, permette di fare il bagno in sicurezza. Ad esempio, applicando l’antialghe la sera, si può generalmente tornare a usare la piscina la mattina seguente. In caso di infestazioni gravi o dubbi sulla procedura da seguire, è sempre meglio rivolgersi a un esperto. Un professionista può fornire consigli su misura e indicazioni precise per trattare l’acqua della piscina.

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