Le nostre Piscine possono essere pagate anche in comode rate tramite un finanziamento personalizzato.
DT Prime Piscine mette a disposizione la possibilità di avere finanziamento personalizzato alle vostre esigenze, sia come durata sia come importo della rata, grazie alla collaborazione con finanziarie dedicate.
Finanziare una piscina è una soluzione sempre più comune per chi desidera realizzare una piscina privata senza dover sostenere tutto il costo in un’unica soluzione. Esistono diverse formule di finanziamento e agevolazioni che permettono di dilazionare la spesa nel tempo, rendendo l’investimento più accessibile.
Ecco tutto quello che devi sapere:
- Tipi di finanziamento per piscine
- a. Finanziamento con rate mensili (prestito personale)
Si tratta di un prestito personale ottenuto tramite banca, finanziaria o direttamente tramite l’installatore della piscina (se convenzionato con una società di credito).
Può coprire sia la fornitura che l’installazione, oltre a eventuali accessori come pompe di calore, coperture, o impianti domotici.
Durata: di solito da 12 a 120 mesi.
TAN e TAEG: variabili, ma mediamente tra il 5% e il 10%. - b. Finanziamento agevolato tramite costruttori
Alcuni costruttori o rivenditori di piscine offrono formule di pagamento agevolato direttamente o in collaborazione con società di credito.
A volte propongono anche finanziamenti a tasso zero su una parte del costo (es. 12 o 24 mesi senza interessi).
Esempio: “prima rata tra 30 giorni”, oppure “paga in 10 rate senza interessi”. - c. Cessione del quinto o mutuo ristrutturazione
Se l’importo è elevato e la piscina fa parte di una ristrutturazione edilizia, si può valutare un mutuo per ristrutturazione o una cessione del quinto dello stipendio/pensione.
- a. Finanziamento con rate mensili (prestito personale)
- Incentivi e agevolazioni fiscali
- Bonus ristrutturazione 50%
Se la piscina è parte di un intervento edilizio su un’abitazione esistente, può rientrare nel bonus ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR).
Detrazione del 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 96.000 €.
La detrazione viene ripartita in 10 anni.
Condizioni: la piscina deve essere interrata e parte di una manutenzione straordinaria o ristrutturazione, non nuova costruzione. - IVA agevolata al 10%
Sulle opere di ristrutturazione o miglioramento (inclusa la piscina), l’IVA può essere ridotta dal 22% al 10%, se l’intervento riguarda una casa di abitazione privata.
Può essere ridotta anche in caso di prima casa e pertinenza - Ecobonus (in casi specifici)
Se la piscina è dotata di sistemi di riscaldamento efficienti (come pompe di calore ad alta efficienza), può in alcuni casi accedere a incentivi per il risparmio energetico.
Non sempre applicabile, dipende dal tipo di impianto e dall’intervento globale sull’edificio.
- Bonus ristrutturazione 50%
- Cosa serve per richiedere un finanziamento
- Documento d’identità e codice fiscale
- Ultime buste paga o modello unico (per i lavoratori autonomi)
- IBAN per l’addebito delle rate
- A volte anche un preventivo della piscina firmato dal costruttore
In fase di sopralluogo il nostro consulente potrà indicarvi, gratuitamente, le varie possibilità di finanziamento e pagamento
