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Installazione Piscine

Tecniche, Tipologie, Materiali, Permessi

Installazione Piscine: Permessi

Il Testo Unico sull’Edilizia aiuta a capire quali permessi servono per l’installazione di una piscina.

Per la piscina interrata esistono 3 tipi di permessi:

  • Il Permesso di Costruire,
  • la Denuncia di Inizio Attività (D.I.A),
  • l’Autorizzazione Edilizia.

Il primo serve nel caso di piscina di nuova costruzione e se il suo volume è più grande del 20% rispetto a quello della casa; la D.I.A., invece, serve quando la piscina è pertinenziale e ha un volume inferiore al 20% di quello della casa; il terzo tipo di permesso oggi solitamente non viene richiesto, eccetto che in alcuni rari comuni.

Sarà necessario anche il permesso per lo scarico fognario per l’acqua della piscina. Se si vuole costruire una piscina interrata, è necessario avere i corretti permessi: senza di essi si rischiano gravi multe e altre pene per infrazioni e abuso edilizio.

L’unica eccezione è la piscina fuori terra stagionale: essa, infatti, è considerata per uso temporaneo e di facile rimozione dal terreno; quindi, non necessita di lavori edilizi e permessi. Anche in questo caso, però, si consiglia di chiedere nel proprio comune per maggior sicurezza.

Installazione Piscine: Tipologie

Esistono due tipologie principali di piscine:

La piscina interrata solitamente viene installata nel giardino, anche se ci sono altre soluzioni in cui la piscina viene collocata direttamente in casa. In generale, la piscina interrata è un investimento per la casa perché ne fa aumentare il valore.

Ci sono tanti tipi diversi di piscina interrata, di cui cambiano forma, dimensioni, rivestimenti, materiale, tipo di fondale e tanto altro. In questo modo ognuno può avere la piscina dei propri sogni.

Lo stesso vale per quanto riguarda le piscine fuori terra: anche in questo caso, esistono tanti tipi diversi di modelli, così da poter soddisfare i gusti di ogni persona. La piscina fuori terra rappresenta una valida alternativa alla più classica piscina interrata. Quella fuori terra, infatti, è molto più economica e veloce da installare.

Essa, infatti, non necessita di lavori edili costosi perché viene agilmente poggiata sul terreno. In più, le piscine fuori terra sono facili da montare e smontare e possono anche essere spostate velocemente da un punto all’altro.
In realtà, esiste anche una terza tipologia di piscina, meno adottata ma comunque valida per situazione particolari: la piscina semi-interrata. Si chiama così perché di fatto la vasca è in parte nel terreno e in parte no.

Questo la rende ottimale per terreni ostili e non pianeggianti, su cui non si può appoggiare una piscina fuori terra e allo stesso tempo è difficile realizzare una piscina del tutto interrata. Anche in questo caso, il prezzo finale è più vantaggioso rispetto alle classiche piscine interrate.

Installazione Piscine: Materiali

Le piscine interrate possono essere realizzate con diversi materiali.

I principali sono:

  • cemento armato,
  • pannelli d’acciaio,
  • vetroresina,
  • polistirolo espanso.

Fino a qualche anno fa, il cemento armato era il materiale tipico con cui vengono realizzate le piscine, in quanto la struttura finale è molto più solida e perché col cemento armato si possono realizzare tanti progetti diversi. L’aspetto negativo è che questo tipo di piscina richiede dei veri e proprio lavori edili da affidare ad esperti professionisti: il costo finale sarà maggiore.

Una buona alternativa è rappresentata dai pannelli d’acciaio: questo materiale è allo stesso tempo robusto e flessibile e si adatta a varie soluzioni diverse. Grazie a questo e al fatto che l’acciaio è più economico e rapido da montare, questo materiale è molto apprezzato oggi e spesso viene preferito rispetto al cemento.

La vetroresina rappresenta una buona soluzione per chi vuole realizzare una piscina dalle forme particolari che difficilmente si possono ottenere con altri materiali; il suo punto debole è il costo finale di produzione che viene in parte ammortizzato dai bassi costi di installazione.

Il polistirolo espanso, invece, è molto valido dal punto di vista economico perché costa poco; inoltre, le vasche in questo materiale ricordano quelle in cemento armato. D’altra parte, però, il polistirolo non si lavora bene e quindi ha delle forme molto standardizzate, non impiegabili per chi vuole forme particolari.

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