Piscina Interrata e Tasse: Facciamo Chiarezza

6 Dicembre 2021

tase piscina interrata

Siete indecisi se comprare una piscina o meno e una delle vostre preoccupazioni è il possibile aumento delle tasse da pagare per la casa?

Non scoraggiatevi: in realtà avere una piscina non significa automaticamente pagare più tasse e qui vi spieghiamo perché.

Una piscina può far aumentare le tasse solo se la sua presenza rende la vostra casa un’abitazione di tipo signorile, facendola entrare nella categoria A/1. In tal caso non potrete più godere delle agevolazioni fiscali, come l’esenzione da IMU e TASI. Ma, come vedremo, non è così facile che la vostra casa venga considerata signorile.

Piscina Interrata Tasse: solo in questi casi aumentano

La legge prevede due casi fondamentali legati al possedimento di una piscina affinché la vostra casa passi alla categoria A/1:

Il primo è che la vostra sia un’abitazione unifamiliare (ovvero che sia una casa per una singola famiglia, indipendente da altre case) e che la piscina sia almeno di 80 m2;

Il secondo è che la vostra casa, oltre a una piscina, abbia anche altri 3 beni considerati di lusso.

Qui sotto trovate la lista dei beni che lo Stato considera un lusso:

  • superficie utile, esclusi terrazzi, balconi e cantine, superiore ai 160 mq;
  • superficie complessiva delle terrazze superiore ai 65 mq;
  • ascensori: quando vi sia più di un ascensore per ogni scala, ogni ascensore in più conta per una caratteristica se la scala serve meno di 7 piani sopraelevati;
  • scale di servizio se non previste per legge;
  • montacarichi e ascensori di servizio;
  • presenza di scale rivestite in materiale pregiato;
  • altezza libera del piano superiore pari o maggiore di 3,30 m;
  • porta di ingresso agli appartamenti da scala interna in materiale pregiato;
  • infissi con particolari caratteristiche
  • pavimenti con particolari caratteristiche
  • pareti con particolari caratteristiche
  • soffitti con particolari caratteristiche
  • campo da tennis con superficie superiore a 650 mq.

Quindi se la vostra casa ha già 3 delle caratteristiche elencate, aggiungendo una piscina, allora passerete alla categoria A/1 e questo comporterà un aumento delle tasse.

Questi due casi sono stati stabiliti da un decreto ministeriale del 2 agosto del 1969. In particolare, ci si rifà agli articoli 4 e 8:

  • Articolo 4 – Abitazioni dotate di piscina 80 mq. Le abitazioni unifamiliari dotate di piscina di almeno 80 mq. di superficie o campi da tennis con sottofondo drenato di superficie non inferiore a 650 mq.
  • Articolo 8 – Abitazioni che hanno 4 caratteristiche della tabella del presente decreto.

Le case e le singole unità immobiliari che abbiano oltre 4 caratteristiche tra quelle della tabella allegata al presente decreto.

Dunque, più Piscina più Tasse?

Tendenzialmente no. Solitamente le piscine per uso domestico sono meno di 80 m2 (per esempio una piscina meno di 80 m2 è una 14 x 5,70) e questo evita di incappare nel primo caso. Per quanto riguarda il secondo caso, occorre evitare di avere assieme 4 delle caratteristiche elencate e il gioco è fatto. Va notato, comunque, che per una bella casa è facile avere certe caratteristiche a prescindere dall’avere o meno una piscina.

Nonostante questo, bisogna comunque accatastare la propria piscina, ma non preoccupatevi: nel caso sia inferiore agli 80 m2 verrà considerata un semplice vano accessorio e quindi categorizzata come C/4. In poche parole, non avrà un grosso impatto su IMU e sulle altre imposte sulla casa.

Parlare di tasse non è mai piacevole e quindi se avete ulteriori dubbi vi consigliamo di rivolgervi all’ufficio tecnico del vostro Comune o andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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Matteo Mannelli
L’eccellenza DT Prime raccontata da chi la fa tutti i giorni

Matteo Mannelli

CEO DTPRIME PISCINE Srl

Entra nel 2007 nel mondo delle piscine pubbliche e residenziali, e fin da subito vive emozioni uniche che solo la realizzazione di una piscina può offrire. Il suo viaggio nel mondo delle piscine inizia parallelamente al percorso di studi universitari, collaborando con l'azienda Del Taglia Piscine all'interno dell'ufficio commerciale.

Successivamente ricopre l'incarico di responsabile ufficio tecnico con il coordinamento della rete installatori. In seguito diviene responsabile del settore vasche idromassaggio e coordinatore marketing dopo aver frequentato la Bocconi di Milano.

Implementa la propria conoscenza nel settore piscine con studi sulle soluzioni di costruzione piscine, illuminazione, sistemi di filtraggio, circolazione acqua, rivestimenti interni ed esterni e trattamento acqua.

Nel 2019 fonda DT Prime Piscine Srl diventando il CEO e realizzando in Italia ed all'estero oltre 500 piscine

La sua filosofia è basata sull'uso intelligente dell'acqua.

“Le piscine sono opere d’eleganza e vedere felici i nostri clienti per aver realizzato il proprio sogno, ed essere stato utile è una delle emozioni più grandi che mi appaga nel mio percorso lavorativo quotidiano. Amo questo lavoro e lo porto avanti ogni giorno con grande passione assieme ai miei compagni di viaggio.”